Ed eccoci a fine anno con la giusta calma per trarre un bel bilancio consuntivo che non fa mai male!
Si fa presto:
salute: tutto ok, a parte questo calo di fine anno con la pubalgia (porco qui e porco lì)
lavoro: alti e bassi, più bassi che alti ma insomma un lavoro ce l’ho e mi pagano pure quindi zitta e mosca!
Amore: oooooooohmmmmmmmmmmm oooooooohmmmmmmmmmmm.
E passiamo al resto.
Finisco l’anno in affitto dal mio amico, coinquilino, tesoro di roscio e dal nuovo anno sarò nella mia casetta, mia mia, capito? Finchè non se la prendono quelli della banca, certo. Che poi mia….è loro finchè non finisco di pagare…roba tipo 35 anni! AIUTO!
Musica: quest’anno grosse soddisfazioni da Subsonica, Silvestri (bellissimo disco!) e Negrita. E bei bei bei bei concerti visti, per i Negrita se ne parla a febbraio. Oh e poi i Red hot: WOW!
Libri: qui me la prendo comoda. Gran bell’annata di libri, un’eccellenza assoluta, il Carlotto di L’oscura immensità della morte e poi varie 4 stelle che si sa, io son parca di bontà per cui siamo soddisfatti!
I migliori autori letti per quantità e qualità sono stati Pandiani (Troppo piombo e Lezioni di tenebra) e Leonard (Out of sight e Il corvo), leggerò ancora di questi autori meritevoli.
Un gioiellino capitato per caso alla fiera del libro di Roma dello scorso anno e ora da me raccomandato a tutti è Perché non sei venuta prima della guerra di Lizzie Doron, un libricino piccolo ma potente, la storia della Shoah o meglio di quello che fa all’anima dei sopravvissuti attraverso la vita di Helena tra risate e pianti, una storia bellissima.
Il peggiore, manco a dirlo è stato il mio primo Joe Lansdale con Il lato oscuro dell’anima, mannaggia a me e a quella testa pelata che c’è sulla copertina! Terribile romanzo.
La delusione: La linea nera di Grangè che dopo Fiumi di porpora ancora non mi ha convinto. Ma davvero è tutto qui? Mah…
Ho letto tanti autori italiani rispetto al passato, molto più letture di genere noir ma con esaltanti fuoriuscite e ancora molte donne mediorientali e nordafricane, le mie preferite. Da lì viene una letteratura femminile pazzesca, accorrete gente!
Tra le cose belle ci metto che sono diventata nuovamente zia, la sister è dottoressa, ingegnera e poi chissà quale altro titolo prenderà ancora, ho fatto un meraviglioso viaggio in Canada attraverso la natura e la bellezza delle città, ho smesso di credere in chi non merita più.
Tra quelle brutte ci sono le angosce vissute per la salute altrui, il dolore delle amiche più care per gli abbandoni e i tradimenti, il vuoto per la morte dell’indimenticabile Sic.
Se mi viene in mente altro aggiungo eh.


